lunedì 20 novembre 2017

Scrapbooking per me..

Ciao Scrappine
oggi pensavo ad una cosa molto carina.. sul significato della parola Scrapbooking.


WIKIPEDIA dice: Scrapbooking is a method, an art for preserving, presenting, arranging personal and family history in the form of a book, box, card, including photographs, printed media, and artwork. 

Per me lo Scrapbooking è proprio "fare memoria".. ricordare i momenti salienti, importanti, che possono essere anche quotidianità, della mia famiglia e raccontarli...
Per questo per me non esiste un lavoro un foto .. senza una storia.
Ve ne siete accorte? Dovete fare memoria ogni giorno... e scrappare tutti questi momenti...

Dietro un lavoretto c'è sempre un sentimento, un'amicizia, il mio amore per i miei figli.
E non è un caso, secondo me, che "prima" non lo facessi.
La mia vita si divide in un "prima" e un "dopo". E il passaggio da un tempo ad un altro non è stata la mia separazione.

Il passaggio fondamentale è stato tra un "prima" in cui avevo perso la bussola, la direzione, non sapevo più chi fossi, ma ero come gli altri mi volevano. Mi preoccupavo solo che chi mi stava accanto fosse felice. Anche se non lo ero io.

Nel "dopo" invece c'è Silvia. Non perfetta, anzi con un sacco di limiti. Ma con una grande coscienza di sè e di chi vuole essere. Magari non ci riesco ancora, magari in alcune occasioni ancora la "vecchia Silvia" esce con forza e ancora mi devasta.. ma poi riprendo le redini.

In mezzo.. tra le due Silvie.. c'è un lungo periodo in cui ho dovuto prendere in mano la mia vita, il mio passato, le cose che mi hanno segnato, le cose belle e le cose brutte.. il rapporto con i miei genitori, con l'uomo che avevo amato fino a quel momento. Ho dovuto smettere di essere quello che gli altri volevano ma non avevo la minima idea di chi volessi essere, perché non me lo ricordavo più.

Ma in tutto questo, anche nel mio smarrimento più totale, io ho avuto sempre un perchè, un motivo...
per ritornare ad essere felice. Perché volevo essere una buona mamma e per esserlo l'unico modo giusto è essere una mamma felice.

E io non lo ero. Dovevo salvarmi e salvare anche loro.
Da una vita senza gioia. Senza verità. Senza essere famiglia.
Avevo il dovere di insegnare loro che si deve lottare per la felicità. E che se questa non è realizzabile dove si è , dopo aver fatto di tutto, si deve andare a cercarla...

Cosi ho iniziato da li a fare foto e a voler ricordare.
A voler catturare pochi momenti o tanti.
Catturarli per rivederli e riviverli.
E ricordarmi ogni giorno che lottare per le cose importanti è necessario...

Un abbraccio

PS della serie rari momenti di pace.... ecco i miei




mercoledì 15 novembre 2017

Perché si può dire "Grazie" anche urlando

Ciao scrappine..
ieri sera ho creato una card... che aveva tanti tanti obiettivi diversi.


Uno era di partire in una email...

L'altro era di fare una cosa carina "per ringraziare" e ho pensato tutto il giorno a come avrei scritto un post per ringraziare le persone che oggi mi sono accanto e condividono con me le cose belle, ma soprattutto quelle brutte..

ma ho pensato di fare un post meno sdolcinato e più vero, per come mi sento oggi.. questa sera

e così il mio "Grazie" è urlato..

per i miei genitori, che non mi hanno mai fatta sentire capace davvero di fare qualcosa, sempre solo poco più della media, perché questo mi ha distrutto, fino a quando non ho trovato qualcuno che lo ha detto al posto loro

per le amiche che se ne sono andate, durante e dopo la tempesta.. perché il dolore della separazione e della distruzione di una famiglia è stato peggiorato dalla solitudine e mi ha costretto ad uscire dal guscio sicuro che pensavo di avere e che invece era solo finzione

per l'uomo che ha infranto il mio sogno di famiglia "normale", ma che mi ha permesso di capire che di normale non c'è nulla se non il rispetto e la fiducia che deve essere condivisa con la persona che vive con te

per le radici che non ho mai sentito

per le urla silenziose che ho fatto due notti in cui non trovavo i miei figli

per il Natale che per lunghi anni ho odiato e con cui prima o poi dovrò fare pace

per la mia incapacità di gestire le difficoltà quotidiane con una serenità diversa, per il mio buttarmi sul cibo, come se riempire la pancia possa anche saziare il bisogno che ho di dimenticare

per chi mi dice che sono fortunata a stare con Stefano.. intendendo che lui è un gran figo e io no, perché quando lui mi guarda capisco che lui vede ciò che gli altri non vedono e chi critica ha solo una vita vuota

per la solitudine, che non è solo non avere persone intorno ma è vuoto nel cuore

per la fede, che in alcuni momenti viene meno, ma che poi quando tocchi il fondo e non ce la fai a risalire, accende una scintilla e una mano Santa arriva e ti sostiene

per me, che spesso mi sento inadeguata e che non imparo mai che ciascuno di noi è unico, esattamente come è, anche se questo non è riconosciuto dagli altri ... 

che a scrivere uno è sempre bravo ma poi viverlo.. beh è un'altra cosa...

Buonanotte..






lunedì 13 novembre 2017

Un sogno nel cassetto.. che qualcuno ha realizzato..

Ciao Scrappamiche
Oggi vi racconto di quando i sogni diventano realtà. Perché accade.. se si ha coraggio di scommettere sui propri sogni.
Ho incontrato Elena, un giorno della scorsa settimana, uno di quei giorni che sarei stata a casa sotto una coperta calda. E mi ha raccontato del suo laboratorio.



Da quando scrappo e da quanto scrappare ha ridato i colori alla mia vita.. ho pensato che sarebbe stato bello passare questa mia passione ad altre. Sognavo un luogo (avevo anche pensato al nome "Le coccole di Silvia") caldo e accogliente, in cui prendere un the, mettere su carta le proprie emozioni, i propri colori  poi condividere. Condividere le conoscenze ma anche la propria vita.
Condividere un pennello ma anche una risata o una lacrima.
Non per guadagno (il desiderio è di andare almeno a pari con i costi) ma per creare un luogo in cui sentirsi "a casa" e non sole. Perché talvolta la solitudine che prende noi donne non ha precedenti. Ma sapere che ci sono altre donne che ci sono passate e che ci sono possibilità di "rivedere il sereno" sarebbe un grande dono nei momenti bui.
Cosi, mentre Elena parlava, la guardavo ammirata. Perché lei tutto questo lo ha fatto. Proprio come avrei desiderato io. Proprio con le stesse caratteristiche. Proprio con lo stesso amore. Proprio con la stessa passione.
E mi sono fatta incantare e sono andata a trovarla.
Cosi mi sono ritrovata in un corso di ART JOURNALING. IO coloro sempre in modo ordinato e pulito e volevo invece avere qualche idea per come pasticciare.. mi è sembrato interessante provare ad imparare...

"Un art journaling é una forma d'arte vera e propria già riconosciuta e affermata negli Stati Uniti e non solo, ma ancora largamente sconosciuto in Italia.  Sostanzialmente un diario, in cui i pensieri vengono espressi attraverso le arti grafiche: pittura, collage, fotografia e perché no, anche scrittura.

Non esistono regole precise, l'art journal é espressione artistica ai suoi massimi livelli: completamente e inesorabilmente libera. Non c'e giusto o sbagliato nell'arte del journaling, perché é una cosa personale, il cui scopo non é il risultato, bensí l'espressione. E la cosa piu bella é che non é necessario esseere artisti per creare questa arte. L'unica qualità necessaria é la creatività...."

In altre parole si parte da un foglio bianco e si mettono sopra emozioni...

E così mi sono lanciata, tecniche, punti, proposte, idee..

Bellissimo pomeriggio..

Per chi è nella zona torinese e vuole imparare e vivere momenti speciali con persone davvero carine vi suggerisco di andare a trovare Elena. 

FABBRIK-ARTE via Santa Giulia 12

Dalla pagina FB potete vedere i corsi (c'è anche una amica che lavora con la stoffa):

https://www.facebook.com/FabbricArteTo/

Bello vedere che i sogni si possono realizzare con umiltà e passione. Una tazza di the e un sorriso.

Grande Elena.

Silvia







venerdì 10 novembre 2017

Una card per Natale

Ciao Scrappine...
quest'anno l'ho fatto... mi sono iscritta alla SWAP calendario dell'Avvento promosso dall'ASI....
che consiste nel creare 25 pacchettini da spedire ad una SWAPPINA che ne aprirà uno al giorno dal 1 dicembre a Natale.



L'idea è molto carina ma è un lavoraccio... perché non sono cose comprate (non tutte almeno) ma fatte a mano. Ho cominciato a settembre ma è stato veramente impegnativo. Spero di cuore che chi riceverà tutto questo sarà contenta. La card di accompagnamento, con messaggio allegato, è quella che vi allego...

A presto.. prepariamoci al Natale.

Silvia





martedì 7 novembre 2017

Il talento e come metterlo al servizio degli altri (Scrap4Smile)

Il talento o c'è o non c'è. L'esercizio è fondamentale, come in ogni cosa.
L'esercizio aiuta a migliorare, a perfezione e a capire.
Serve lo studio e il tempo dedicato a ciò che crediamo sia la nostra "dote".
Serve pazienza e sacrificio. Servono anche notti insonni per chi di giorno tempo non ne ha.
Ma la cosa più difficile è scoprire il proprio talento e vi assicuro, ciascuno di noi ne ha più di uno.

Il problema è che dovrebbero scrivere un manuale su "Come fare a capire quale è il proprio talento".

Per capirlo io credo "si debbano provare tante cose e tanti modi", inventarsi anche nuovi modi per fare le cose, cercare nuovi percorsi inesplorati, perché credo che ci sia ancora tanto da scoprire. Uno che ha talento non ha problemi a "buttarsi", a cercare nuove vie, a fare scelte coraggiose.







E sto pensando a ciascuna di voi che sta leggendo, alcune hanno già dato ampia prova delle proprie capacità. Ma ce ne sono tante che rimangono "nascoste" che hanno paura di non essere all'altezza.
Di qualsiasi cosa si parli abbiamo cominciato tutti da zero, quindi non serve farsi problemi.

E se sono una talentuosa (non è il mio caso) e vedo un lavoro di una persona che ha appena cominciato non lo criticherò perché ho cominciato anche io da li: sono passata anche io da esperimenti e incavolature, da fogli buttati e colori accozzati. Se non parti non arriverai mai.

E qui è il punto. Il talento da solo non basta.
Il talento se tenuto solo per te non fa di te una persona migliore. 
Cosi trovo incredibilmente arricchente condividere le proprie conoscenze e permettere ad altri di crescere. Trasmettere passione per quel che si fa. Qualcuno di voi lo fa benissimo.

Mi è capitato di ricevere dei consigli preziosi. Mi sono stati sottolineati i punti deboli dei miei lavori e anche quelli di forza. Ed è su quelli deboli che devo assolutamente lavorare. E quelli di forza che devo condividere. Sono tenuta a condividere.

E sul tema condivisione oggi voglio proprio ringraziare Scrap4smile e la sua iniziativa:

"Il valore profondo dei piccoli gesti, il desiderio di trasformare una propria passione in un gesto di cura, sono i mezzi che hanno dato vita al progetto “Và dove ti porta il naso”.
Tre ragazze, La Michi, Mirabilia e Sake Burake: 2 claun di corsia e una scrapper….
Il nostro desiderio è di portare una carezza, un gesto semplice che possa arrivare al cuore e aprire ad un’emozione positiva, le persone che stanno affrontando un duro e faticoso percorso di cura dalla malattia oncologica o ematologica.  Abbiamo visto che – insieme alle cure tradizionali, quelle che curano nel corpo – potevamo prenderci cura della sua anima con piccoli gesti dedicati e delicati.
Noi vogliamo arrivare alle nostre persone care con oggetti, album, percorsi sensoriali, kit emozionali, realizzati dalle splendide mani e dalla dirompente creatività delle ragazze del gruppo Scrap4smile. E vogliamo che sia la leggerezza profonda e delicata dei volontari Claun di corsia a recapitare al personale ospedaliero dei reparti di Oncologia ed Ematologia dell’Ospedale di Udine queste bellissime creazioni. Sembrano oggetti e cose banalmente materiali, ma nascono dall’Amore di tutte le Scrapper e i Claun di corsia che aderiscono a questo Progetto, ciascuno con il proprio contributo.
Ci unisce il credere fortemente che un gesto pensato sia un balsamo per l’anima. Non abbiamo pretese infondate se non, attraverso questi oggetti, simbolicamente “dare un bacio sulla fronte” al nostro papà, alla nostra mamma, a quell’amica sorella d’anima che ha affrontato le stesse sfide di chi ora sta combattendo una malattia oncologica o ematologica e che noi vogliamo raggiungere con un dono. "

Vi chiedo di parteciapare numerose. Per arrivare al cuore non si deve essere perfette.

Silvia

Ecco le mie card per il progetto. Mandatene tante!!!!!!!!





domenica 5 novembre 2017

Il barattolo della felicità

Ciao scrappamiche...

chi di voi conosce il barattolo della felicità?



Nel weekend sono andata a trovare una amica a Genova che probabilmente non vedrò per un po di tempo e ho pensato, essendo lei una persona che ama riflettere sugli avvenimenti quotidiani e da questi trarre spunti per scrivere articoli, di regalarle un barattolo della felicità. Chissà..magari una delle sue figlie, che è incredibilmente brava a disegnare, lo riempirà di immagini; l'altra che non ama molto raccontarsi scriverà una sola parola, ma è sufficiente...

Voi sapete di cosa si tratta? In America lo chiamano "Happiness Jar" ed è un bellissimo regalo da fare a Natale: il barattolo della felicità è un progetto nato dall'idea della scrittrice Elizabet Gilbert, autrice del best seller "Mangia prega ama (Eat pray love)".

Il barattolo della felicità è uno stratagemma che ci aiuta a vivere la vita momento per momento e a ricordare i momenti di gioia quando ne abbiamo bisogno perché ci sentiamo tristi o semplicemente quando lo desideriamo.

Per creare una "conserva di ricordi" non bisogna far altro che scegliere un barattolo e giorno dopo giorno riempirlo con pensieri felici: la sera, prima di andare a dormire, scriviamo su di un foglietto qualcosa che ci ha reso felice durante l'arco della giornata appuntando anche la data. A fine anno potremo capovolgere i nostri pensieri di carta, farli cadere sul letto per poterli rileggere e ricordare tutte le cose belle e positive che abbiamo vissuto durante l'anno per affrontare al meglio quello che ci aspetta.

Che cosa possiamo annotare sui bigliettini? Ecco qualche spunto!

· il pensiero felice del giorno
· un dono (materiale e non) ricevuto a sorpresa
· una riflessione sulla natura
· un motivo per un sorriso
· ricordi gioiosi
· una bella cosa quotidiana
· le parole di una canzone
· una citazione
· la gioia per un obiettivo raggiunto dopo tanto impegno
· lo stupore per un avvenimento felice e inaspettato
· un evento speciale
· una giornata passata in famiglia
· un sogno d'oro che abbiamo fatto

In ogni caso non ci sono regole, se non quella di riempire il barattolo con la felicità che potrebbe essere anche un oggetto che vi è stato regalato, un biglietto del cinema o di un concerto o di un viaggio, lo scontrino di un acquisto che desideravate o del conto di una cena. Tenete il vaso in vista per ricordare di usarlo, così diventerà parte integrante della vostra casa e di sicuro susciterà la curiosità delle persone che lo noteranno.

Raccogliete i vostri bigliettini con i ricordi dei momenti e dei pensieri felici per un anno e trascorso questo tempo riaprite il barattolo della felicità e ripercorrete i vostri momenti di gioia, magari in compagnia delle persone che vi vogliono bene.

E quando il barattolo della felicità sarà pieno di bigliettini? Se volete conservatelo e ricominciate da capo con un nuovo barattolo.

A presto
Silvia

Ecco qualche foto del barattolo che ho regalato...













domenica 29 ottobre 2017

Buona vita.. e regalatevi tempo

Oggi ho salutato una amica che non vedrò per tanto tempo... avrei dovuto pensarci prima a fare qualcosa che le ricordasse la nostra amicizia.. invece mi sono ridotta a questa mattina e ho dovuto preparare qualcosa in fretta.



Pensavo ad una card .. ma volevo che tenesse questo oggetto sempre con sè..  e allora ho preso una agendina e l'ho decorata in  semplicità..
Non è il valore delle cose ma l'amore che si mette in quello che si fa e il tempo speso per quella persona. Il tempo è uno dei regali più belli che si possa fare a chi si vuole bene...

A presto scrappamiche... e regalatevi tempo..

Silvia

Ti auguro tempo di Elli Michler, poetessa tedesca scomparsa nel 2014
Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.

Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non
solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.

Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.

Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.

Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.

Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.

Ti auguro tempo anche per perdonare.

Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.




sabato 28 ottobre 2017

BirthdayBox .. ma quando devo festeggiare??

Quello che vi sto per far vedere è un mio progettino...
non lo ho ancora visto su nessun blog, pagina FB o pinterest quindi per ora dico che è MIO.. ma se non lo è.. fatemelo presente...



Volevo un modo scrapposo per ricordarmi del compleanno delle persone che mi stanno  più a cuore e cosi ho pensato alla BirthdayBox, un contenitore scrapposo in cui ho messo vari tab (uno per ogni mese).
All'interno di ogni settore (mese) ho inserito la mia foto con la persona che compirà gli anni e dietro un piccolo pensiero che mi ricorda perchè quella persona mi sta a cuore...

Avevo fatto una prima versione con colori diversi ma quando ho visto questa carta tutta colorata ho pensato che fosse quella adatta per questa idea..

Che ne pensate?? La fate anche voi??

A presto

Silvia

PS ne approfitto per fare gli auguri a chi compie gli anni proprio oggi...